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Pink Power - Daniela Messina, Oro ai Mondiali di Kettlebell IRELAND 2019

 

 

 

Fino a che punto il Kettlebell può appassionare una ragazza tanto da portarla ad allenarsi fino a poter vincere un Campionato Mondiale?

 

Ce lo spiega Daniela Messina, Oro ai Mondiali di fine maggio a Dublino, nello strappo con ghirie da 16 Kg, nella categoria 52 Kg, Amatori:

 

“Di questo sport amo il fatto che ti spinge a superare i tuoi limiti ogni giorno, in gara e in allenamento.

 

La mia vita non è stata facile, anzi la mia giovinezza è stata tormentata e difficile; ho vissuto in collegio e casa famiglia; io, mia sorella maggiore ed il mio fratellino più piccolo, dopo la morte di nostro padre, abbiamo dovuto affrontare tutte le difficoltà di una crescita quasi autonoma e abbiamo subito l’obbligo di crescere troppo in fretta. Tutto questo ha fatto sì che, ad un certo punto, dopo aver fatto corsi di pasticceria in una nota scuola laziale, (con tutti i sacrifici economici che ciò ha comportato), appassionata di tutto quello che riguarda il mondo della medicina e dell’alimentazione e di tutto ciò che riguarda il mondo dello sport, non potendo frequentare per motivi familiari l’università e neanche affrontare una carriera nel mondo della pasticceria, io abbia messo anima e corpo, tutta me stessa, in palestra.

 

 

 

Inizialmente mi allenavo nella piccola palestra nella mia città, (Pra), poi ho deciso di spostarmi più vicino a dove lavoro, in una palestra più grande e funzionale. Lì ho conosciuto un Personal Trainer, che sarebbe poi diventato anche il mio istruttore di Savate, che allenava la sua ragazza con le kettlebell e vedendoli fare l’esercizio di strappo, (che poi è diventato il mio esercizio di gara), mi sono appassionata e ho deciso di iniziare a praticare con lui questa disciplina. Presto, dopo le prime garette capisco di voler andare oltre e inizio a fare anche qualche lezione tecnica con quello che ormai è il mio grande Coach, Christian Borghello, della sezione Only Kettlebell della Polisportiva del Finale e prestissimo mi trovo proprio a far parte della sua Only Kettlebell.

 

 

Le mie prestazioni tecniche sono in continuo miglioramento ancor oggi: continuo sempre a migliorare prestazionalmente e tecnicamente grazie al lavoro che mi fa fare Christian, come  l’allenamento mirato seguito per l’ultimo Mondiale in Irlanda, svoltosi l’ultimo weekend di maggio, dove ho vinto l’oro nello strappo con ghirie da 16 Kg, nella categoria 52 kg, (anche se questo non è stato il mio miglior risultato), con 173 ripetizioni”.

 

A questo punto Daniela sottolinea che ci tiene a dire che il suo Coach, Christian Borghello, oltre che un grande professionista è anche una grande persona. Daniela oggi continua ad allenarsi duramente, avendo trovato in questo sport una vera passione, tanto da averlo reso per lei la cosa più importante, seppur cercando di dare spazio a tutto quello che le piace, oltre al Kettlebell Lifting, come la pesistica in generale e a seguire gare di Welth Lifting, Power Lifting e Cultura Fisica. Daniela è una ragazza forte e determinata con le idee molto chiare: sa esattamente quello che vuole; ama la sua squadra che considera come una seconda famiglia, e ci tiene a ringraziare i suoi compagni, la sua famiglia e tutti quelli che credono in lei.

 

Ci racconta inoltre la nostra Daniela Messina: “Sono tanti i sacrifici che faccio per uscire pochissimo con gli amici, evitando grandi impegni, per non togliere spazio all’allenamento a cui tengo tantissimo. Il mio desiderio è quello di diventare Elitè e gareggiare con ghirie da 24 kg; e con estrema disciplina nello sport, così come nella vita, posso dire di aver raggiunto qualche traguardo!”

 

 

A questo punto abbiamo chiesto a Daniela di raccontarci un po’ quali sono state le gare più importanti della sua carriera sportiva ed ecco allora di seguito i risultati più importanti che ha conquistato:

 

  • al campionato mondiale 2018, svoltosi a Vanzaghello, ha ottenuto il 1° posto snatch 16 kg con 170 ripetizioni;

 

  • al campionato regionale 2019 ha ottenuto, invece, il suo miglior personal record, con 192 ripetizioni, raccontandoci di aver provato un’emozione indescrivibile, frutto di tempo lavoro e preparazione;

 

  • al campionato italiano 2019 è invece riuscita a fare 177 ripetizioni;

 

  • e poi all’ultimo mondiale a Dublino dello scorso maggio 2019 è salita sul podio per aver conquistato il 1° posto snatch 16 kg categoria 52 kg, con 173 ripetizioni e anche qui, ci racconta, l’emozione è stata davvero tanta!

 

 

Conclude Daniela: “Amo la mia squadra (alcuni di loro erano per me oggetto di ispirazione anche quando non ne facevo ancora parte), per me sono davvero una famiglia e ringrazia la sua famiglia che non smette mai di darmi forza e supportarmi, di credere in me. La mia riconoscenza va senza dubbio al mio Coach, Christian Borghello, Master Sport, Vice Presidente e Tecnico Nazionale FIKS e Coach della Only Kettlebell di Finale Ligure ed anche a Marta Olivieri Personal Trainer, preparatrice atletica, esperta in mobilità e allungamento muscolare, che lavora anche lei alla mia preparazione.

 

Pink Power - Debora De Lima Barbosa, non cerca la celebrità, lei è Campionessa dentro!

 

Oggi, ad un passo dal mondiale IRELAND 2019 WKSF – World Kettlebell Sport Championship, vi parliamo, per la nostra rubrica Pink Power, di Debora De Lima Barbosa, Kettlebell Lifter che gareggerà questo sabato, 25 maggio 2019.

 

Non è stato facile convincerla a parlarci di sé. Debora, Campionessa Europea nella Categoria Amatori di Slancio Completo – 65 Kg, non cerca la celebrità, anzi quasi la rifugge, perché lo sport la fa stare bene e lei lo fa per sé stessa.

 

Una ragazza Brasiliana semplice e solare, una mamma, a cui il suo Coach, il Campione Mondiale Christian Borghello, con ragione, ha sempre detto che era molto portata per questa disciplina, quando lei ancora pensava che questo sport non le piacesse, e che fosse troppo noioso e faticoso, tanto da ritenere folle l’idea di praticarlo a livello agonistico.

 

Oggi si racconta così la nostra Debora: “Da piccola non facevo nessuno sport a parte andare in bici tutti giorni con i miei fratelli ed i miei cugini; ricordo che arrivavo a casa sempre piena di fango e graffi sulle gambe e questo mi piaceva, Era un gioco per me. Volevo diventare un medico e non amavo molto lo sport. Ho perso la mia mamma e il mio papà quando ero ancora bambina e non ho avuto molte occasioni per praticarlo.

 

Il mio primo approccio allo sport è stato con la pallavolo al ginnasio della scuola. Mi ricordo bene il mio primo giorno di allenamento. Non andò molto bene, ho i polsi piccoli. Quindi ho cambiato subito ed ho iniziato a fare pallamano. In questo sport, giocano nelle aree centrali del campo, come centrali e terzini, i giocatori più alti e con il tiro più potente, mentre nelle posizioni laterali, (ali), ci sono quelli più veloci: i giocatori destrorsi giocano nell’area laterale sinistra. Io, veloce ed attenta ero tra questi; sono diventata davvero brava e ho fatto anche qualche gara. Mio nonno è stato importante in questa fase della mia vita, molto importante, era lui a sostenermi ed incoraggiarmi. Poi sono successe tante cose, e ho smesso anche di fare pallamano.

 

Alcuni anni dopo, dal Brasile, sono venuta ad abitare in Italia a Finale Ligure.

 

Qui, nel 2016 ho iniziato a frequentare la sezione Only Kettlebell della Polisportiva del Finale e a fare sollevamento pesi ed in particolare ad allenarmi con il Bilanciere Olimpico. Lo sport per me è sempre stato un modo per sentirmi bene, per sfogarmi. Se sono triste mi basta fare un circuito e mi sento rinnovata.

 

 

Nella Only Kettlebel vedevo sempre ragazze che facevano un allenamento faticoso e pesante con le ghirie ed anche il mio Coach, Christian Borghello, passava ore ed ore a praticare questo tipo di allenamento. E’ stato lui a convincermi ad approcciarmi al Kettlebell. Christian mi ha sempre detto che ero molto sciolta di spalle e che sarei stata portata per questo sport. Io tra me e me pensavo che fosse un’attività folle, non mi piaceva e mi sembrava noiosa da vedere e troppo faticosa.

 

Poi nell’agosto 2017 mi sono lasciata convincere e ho provato. Da quel momento tutto è cambiato: non era così male, anzi mi piaceva e mi piaceva ancora di più del mio Crossfitt! Subito il Coach Christian Borghello mi ha proposto di fare parte della squadra ed io ho accettato.

 

Dopo soli 4 mesi da quando avevo iniziato con i Ketlebell, sono salita per la prima volta sulla pedana. Non potevo crederci! Ho fatto 45 ripetizioni con 2 ghirie da 12 Kg in 5 minuti. Non sono arrivata sul podio, ma mi sono divertita tantissimo e già non vedevo l’ora di stare di nuovo in pedana.

 

La mia seconda gara Open è stata a Pisavorina in Croazia, poi ho gareggiato a Bologna dove ho fatto 75 ripetizioni con 2 ghirie da 12 Kg e successivamente ho partecipato al bellissimo evento “Kettlebell Games”, organizzato da Borghello, che ha divertito tantissimo tutti gli atleti della nostra squadra, me compresa. Durante questa competizione ho fatto il mio primo Pentathlon.

 

Poi la mia prima gara importante, il Campionato Italiano dove ho guadagnato la mia prima medaglia d’ORO con 90 ripetizioni in 10 minuti, obiettivo che sicuramente, senza il sostegno della mia squadra e principalmente senza quello del mio Coach, non avrei potuto raggiungere.

 

 

Il passo successivo è stato il Campionato Europeo a Oporto, in Portogallo nel novembre 2018, che mi ha regalato un’esplosione incredibile di emozioni e un’altra medaglia d’ORO nella categoria Amatori di Slancio Completo -65 kg! Anche il mio Coach Christian Borghello, e Alice Colella hanno primeggiano nelle rispettive categorie e grazie ai nostri tre ori, l'Italia è diventata Campione d'Europa. In quella competizione mi ha colpito incontrare atlete, di livello altissimo e di tutte le età. Ho ammirato un’atleta che è riuscita a fare 200 strappi con la 24 kg ed un solo cambio mano; è stato davvero bello, istruttivo ed entusiasmante! Il metodo kettlebell Lifter ha davvero conquistato il mio cuore”.

 

 

Ma perché una ragazza, una giovane mamma, sceglie di praticare uno sport così pesante?

 

“Sono in molti a chiedermelo”, ci dice Debora divertita, “E me lo chiedo io stessa tutte le volte che mi ritrovo con 2 ghirie da 16 kg in mano, di cui una sopra la mia testa. L’agonismo è impegnativo, mi alleno tre volte a settimana e ci vuole davvero molta disciplina. Gli altri giorni, per tenermi in forma, senza stancarmi troppo, faccio Cardio Fitness.

 

La risposta che mi do ogni volta, e che do a tutti quelli che me lo chiedono è, che lo faccio perché mi piace sfidare me stessa. Quando scopri di poter fare qualcosa che non credevi possibile e riesci a sorprendere te stessa in positivo, finisci per diventare dipendente da questa sensazione unica. Fare questo sport è bello e mi piace e mi ha insegnato molto, influenzandomi anche nel modo di pensare. Io non sono mai stata brava ad impegnarmi nelle cose e sono facile alla noia. Ho bisogno di stimoli perchè sono sempre stata un po’ viziata e ho spesso ottenuto le cose a cui ambivo con facilità; ma ci sono cose che solo tu puoi fare per te stessa. Il Kettlebell mi aiuta sia fisicamente che mentalmente e questo è quello che conta per me”.

 

E tutto questo è quello che conta anche per la Polisportiva del Finale e non solo, e che vorremmo trasmettere ai giovani: lo sport è un qualcosa di bello, che ti fa stare bene, e che migliora le nostre condizioni psicofisiche. Lo sport crea legami ed amicizie e ci insegna ad impegnarci e ad avere fiducia in noi stessi. Per queste ragioni e per l’aver conquistato l’Oro europeo, infatti, nel dicembre 2018 Debora è stata premiata con una delle targhe più importanti alla festa dello SPORTIVO DELL’ANNO 2018, organizzata dalla Consulta dello Sport in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Finale Ligure. Debora ha apprezzato molto il riconoscimento, anche se ci ribadisce, lei fa questo sport solo per il proprio piacere e benessere, perché dopo un allenamento o una gara si sente bene, ed è troppo modesta per vantarsi dei risultati ottenuti. Eppure dopo un solo anno che pratica questo sport con le ghirie da 16 Kg, cosa per cui tra l’altro ha anche ricevuto una Coppa dalla Federazione Italiana, è stata convocata al Mondiale e non vede l’ora di poter conoscere e confrontarsi con molte delle ragazze che ammira e la ispirano. E naturalmente non vede l’ora di incontrare quelle della nazionale brasiliana, stare con loro, e perché no, incoraggiarle ed essere incoraggiata a sua volta a resistere, a non mollare. Debora ama questo del suo sport, sentire lo spirito di squadra, avere amici, persone che sono lì con te e per te.

 

 

 

La nostra Debora non sa cosa aspettarsi da questo mondiale, e come le ha detto anche suo figlio, non è importante vincere o perdere, ma divertirsi. Lei però è molto felice di fare parte della sua squadra e ci tiene a dare il meglio di sé, anche per i suoi compagni e proprio per questo si sta allenando tantissimo.

 

A questo punto non ci resta altro che augurare il meglio a lei e ad i suoi compagni di squadra, ringraziare Debora per averci raccontato di sé ed averci dedicato parte del suo tempo, così prezioso in questi giorni di duro allenamento, in cui il marito e il figlio, come sempre la sostengono, perché vogliono vederla felice. Infine, ringraziamo anche il suo Coach Christian per averla spronata a scriverci!

 

In bocca al lupo ragazzi, da tutta la vostra Polisportiva del Finale!

 

 

Pink Power: Aurora Bagnasco, un passato da agonista a livello mondiale, Maestro di Kung Fu della Polisportiva

 

 

Per la nostra rubrica Pink Power, oggi vi parliamo di Aurora Bagnasco, Maestro di Kung Fu della Scuola Kung Fu stile Touei Chou della nostra Polisportiva del Finale, con un passato da grande agonista che l’ha vista arrivare ad un soffio dal podio al Campionato Mondiale di Taiwan 2008.

 


 

 

Aurora insegna KUNG FU TOUEI CHOU ai bimbi dai 6 ai 12 anni della scuola, ormai dal 2012, supportando anche l'allenamento con gli adulti. Ha insegnato difesa personale femminile grazie alla collaborazione con l'Unitre di Finale Ligure, organizzando in collaborazione con altri sport da combattimento, stage di autodifesa.
Nella pratica del Kung fu ama in modo particolare la spada, arma cinese a doppio taglio utilizzata con una mano, e le armi snodate, come il bastone a tre sezioni e lo shuang jie gun (o nunchaku).
Nel combattimento a mani nude Aurora usa frequentemente lo stile della mantide e del serpente, caratterizzati da tecniche rapide e fluide, molto efficaci nel corpo a corpo. Nell'ultimo anno ha anche iniziato a studiare lo “stile dell'Ubriaco”, una tecnica molto complessa che utilizza cadute, perdite volontarie di equilibrio e cambi continui di ritmo per confondere e proiettare l'avversario.

 

Ma come nasce in una donna una tale passione per le arti marziali ed il combattimento?

 

Aurora ci e si racconta così: “Avevo 12 anni e nessuna conoscenza delle arti marziali. 12 anni ed una permanenza difficile in una classe di ragazzi che per divertirsi allungavano le zampacce sulle nuove forme delle compagne. Mi difendevo a ceffoni e librate; ma ero pur sempre una bambina e la situazione stava diventando insostenibile e volevo trovare il modo di difendermi. Una sera ascoltando la radio venni attirata dalla pubblicità di una palestra di Kung Fu presente a Finale Ligure. Non avevo idea di cosa fosse ma, grazie all’appoggio di una delle mie sorelle maggiori appassionata dei film di Bruce Lee, il giorno dopo ci presentammo alla scuola di KUNG FU TOUEI CHOU del Maestro Roberto Civallero.

 

Da quel lontano autunno del 1995 non ho più potuto farne a meno.

 

Nel 1997 ho iniziato la carriera agonistica, gareggiando in categorie di combattimento miste, non vi era suddivisione fra maschile e femminile, non ottenendo, a dire il vero, pochi risultati. Non ho mai smesso di praticare. Nemmeno nel 2003 quando durante una competizione ho rotto il legamento del ginocchio destro. In attesa dell’operazione mi recavo in palestra per allenare tecniche di braccia e uso di armi snodate non perdendo neanche una lezione.

 



Nel 2005 ho ripreso le gare, partecipando alle selezioni per la Nazionale, convocazione che arrivò con la fine di novembre chiusa in una busta che mi invitava a partecipare alla 10° coppa del mondo PWKA. Un’esperienza unica che mi ha visto tornare a casa con un argento guadagnato nel combattimento contro un’atleta americana.

 

Nel 2008 una nuova convocazione per il Campionato Mondiale svoltosi a TAIWAN. Un viaggio emozionante, dove ho conosciuto e gareggiato con atleti di tutto il mondo. Splendida esperienza di condivisione culturale, grazie all’ospitalità dei monaci dei templi taoisti che ci hanno accolto e dedicato preghiere e cerimonie. Da TAIWAN sono tornata con un l’amaro in bocca, un quarto posto conquistato grazie al mio bastone a tre sezioni. Un soffio da un podio davvero agognato. Dopo aver partecipato ad una moltitudine di stage diversi con maestri di fama internazionale e monaci del monastero Shaolin, ho sperimentato la pratica del Kali filippino, del Kung fu Win Chun, (gareggiando per il Maestro Carlo Bonucelli in tre competizioni), del Jujitsu e infine del Taichi Yang.
Tutto questo reso possibile dalla fervente collaborazione del Maestro Roberto Civallero con insegnanti di svariati stili e specialità. Nel Kali Filippino ho gareggiato per il maestro Spinelli in una gara interregionale a Torino, un confronto armato di bastoni divertente e costruttivo che ha lasciato il segno sotto tutti i punti di vista (compresi diversi lividi che ho riportato).

 

 

Tra gare, passaggi di cintura ed allenamenti, ho interrotto la carriera agonistica nel 2014, con 90 competizioni nazionali svolte e due esperienze mondiali, passando dalla cintura nera al grado di Istruttore e poi nel 2018 a quello di Maestro. Dopo aver interrotto la carriera agonistica ho intrapreso quella di Arbitro Nazionale di combattimento e forma, portando alle competizioni tutti i piccoli-grandi atleti che alleno quotidianamente.
Una carriera marziale intrapresa un passo alla volta con passione e impegno che mi ha portato a realizzare molti sogni nel cassetto, un’avventura infinita che mi entusiasma ogni giorno di più, una eterna ricerca che si evolve grazie alle applicazioni e al pensiero marziale del Kung Fu”.

 

La Polisportiva del Finale vi ha raccontato un'altra grande donna che lavora ogni giorno per far crescere nello sport i nostri ragazzi. E sono ancora tante le eccellenze di cui vogliamo parlarvi, per cui, continuate a seguirci anche sulla nostra rubrica IVG al seguente link:

 

https://www.ivg.it/category/rubriche/polisportiva-del-finale/

 

E allora forza ragazze! Forza Polisportiva del Finale!

 

 

Immensa Carola, è sua la Coppa Italia Assoluti di Spada Femminile

 

Dall'allenamento con i giovani della Scuola di Scherma Leon Pancaldo, sezione della nostra Polisportiva del Finale, sotto la guida del Maestro Sergio Nasoni, alla vittoria alla Coppa Italia Assoluti di Spada Femminile ad Ancona che le dà l'accesso ai Campionati Italiani Assoluti che si terranno a Palermo dal 6 al 9 giugno!!!

 

"L'obiettivo era la qualificazione ai Campionati Italiani Assoluti", scrivono dall'ISEF " EUGENIO MEDA " TORINO ASD - SCHERMA, dove si allena ora Carola, sotto la guida del Maestro Maurizio Mencarelli e della Preparatrice Atletica Mencarelli Sonia, ma "abbiamo fatto molto di più e, ne siamo consapevoli, questo risultato è stratosferico al 2° anno come Cadetta under 17. Carola, insieme alla sua compagna di Sala Alessandra Ale Bozza (in Forza al Centro Sportivo dell'Aeronautica Militare, già qualificata di diritto) sarà a Palermo agli Assoluti di Spada Femminile".

 

La spadista Carola Maccagno, infatti, in finale ha superato Elena Ferracuti dell’Accademia Fermo con il punteggio di 15-10. In semifinale la Maccagno aveva già primeggiato su Giordana Gallina della Methodos Catania per 15-8, mentre la Ferracuti aveva fermato la corsa di Alice Cassano della Chiavari Scherma con il punteggio di 12-10.

 

 

 

Siamo orgogliosi di poter dire che la giovane atleta, classe 2003, è cresciuta nella nostra Polisportiva, ed in particolare all'interno della Scuola di Scherma Leon Pancaldo, allenata dal grande Maestro Sergio Nasoni, che tiene corsi nella palestra Rivetti di Finale Ligure e presso Palazzo Pozzobonello a Savona.
Il Maestro Nasoni, con grande lungimiranza, al termine del campionato di Under 14, ha incoraggiato Carola a trasferirsi a Torino, dove ormai Carola vive e studia, presso il Convitto Nazionale Umberto I e dove si allena all'ISEF Eugenio Meda.

 

Nel Weekend, però Carola torna nella sua Finale Ligure, che consapevole ed orgogliosa dello spessore di questa giovane atleta, l'ha incoronata, lo scorso 27 dicembre 2018 all'Auditorium di Santa Caterina, in Finalborgo, vincitrice dello SPORTIVO DELL’ANNO 2018, evento organizzato dalla Consulta dello Sport in collaborazione con l'assessorato allo Sport del Comune di Finale Ligure, scegliendola tra le tantissime eccellenze presenti nel mondo dello sport finalese.
Il premio le era stato consegnato dalla Vice Sindaco del Comune di Finale Ligure Clara Bricchetto, (foto sotto), con la seguente motivazione: "Per l'impegno, la costanza, i sacrifici, la passione e le indubbie doti tecniche che confermano e proiettano Carola verso un futuro che AUGURIAMO sia ricco di grandi soddisfazioni; cresciuta nella Leon Pancaldo, approdata in questa stagione alla prestigiosa Scuola di Scherma Isef Eugenio Meda di Torino dove recentemente ha ottenuto importanti risultati in Coppa del Mondo".

 

E allora, come da tanto desideriamo fare, ecco finalmente approdare con meriti ed onori la nostra Carola nella rubrica Pink Power della Polisportiva del Finale, certi che presto sentiremo di nuovo parlare di lei! Grandissima Carola! La Polisportiva del Finale tutta è orgogliosa di te!

 

 

Pink Power: le sorelle Violante, un’istituzione per l’ArteGinnastica

 

 

Per la nostra rubrica Pink Power, dedicata alle donne della Polisportiva del Finale, oggi vi parliamo di due sorelle che come passione hanno lo sport: Andrea Carola Violante, classe 1996 e Carlotta Violante, classe 1999, le due colonne portanti dell’ A.S.D. Arte Ginnastica, società di ginnastica ritmica finalese, settore della nostra Polisportiva. Sono intraprendenti e determinate professioniste del mondo dello sport, lavorano insieme, con passione, suddividendosi i compiti all’interno di questa società in modo efficace e complementare.

 

 

Ci racconta Stefania Pozzato, mamma delle due ragazze che tutto è cominciato quando decide di iscrivere Andrea, a soli 3 anni, ad una scuola di danza classica a Torino, dove vivevano al tempo. Poi il trasferimento in Liguria 3 anni dopo, dove la giovanissima atleta prosegue gli studi della classica fino agli 8 anni. A quel punto Stefania sente che per la figlia è giunto il momento di un cambiamento e volendo avvicinare anche Carlotta, 5 anni, allo sport, decide dopo una prova di iscrivere entrambe ad una società di ginnastica ritmica di Quiliano.

 

Grazie all’impostazione data dalla danza Andrea, viene subito inserita in un gruppo di allenamento un po’ più avanzato, mentre Carlotta, inizia nel gruppo delle piccoline per passare poco dopo nel gruppo delle più dotate. La società di Quiliano, forte nella promozione, non effettuava attività agonistica, pertanto, Stefania, intuendo le doti delle figlie, decide di trasferirle in un’altra società, di Albenga. Andrea viene immediatamente scelta per l’agonismo mentre Carlotta aumenta significativamente le ore di allenamento sino ad arrivare ad allenarsi tutti i giorni. L’anno successivo entrambe le ragazze entrano nei gruppi regionali e durante tutta l’estate proseguono con gli allenamenti. Andrea, (nella foto sotto), è la prima atleta della società a classificarsi per i nazionali, nella specialità di cerchio.

 

 

Nel frattempo emergono le grandi doti di Carlotta, che inizia presto a fare gare di più alto livello e viene scelta per gli allenamenti regionali e nazionali, fino a quando, all’età di 13 anni, decide che tutto questo non le bastava più e chiede di essere visionata al Centro Tecnico SAN GIORGIO 79 DESIO. Stefania, sostenuta dalla figlia più grande, Andrea, accompagna Carlotta a fare un allenamento di prova. Tre giorni dopo Carlotta era in palestra a Desio. Qui, Carlotta si allenava tutti i giorni, 50 ore a settimana, portando avanti l’impegno scolastico, in una scuola serale privata, poi ogni sabato Stefania andava a prenderla, per poi riportarla su il lunedì mattina in tempo per l’orario di allenamento. Tutto questo per circa due anni e mezzo. Grazie al centro tecnico di Desio, Carlotta ha raggiunto un livello molto alto ed è riuscita a fare esperienze uniche quali la partecipazione agli Italiani, agli Assoluti, a Coppe del Mondo, insieme alle migliori ginnaste italiane e internazionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A 15 anni, invece, Andrea decide di smettere con l’agonismo e forte del sostegno incredibile e delle capacità motivazionali che ha nei confronti della sorella Carlotta, decide di intraprendere il ruolo di allenatrice, con il sogno di aprire presto una scuola insieme  con la sorella. Andrea è emotivamente forte e generosa, incoraggia e sostiene Carlotta durante le gare e nel periodo del centro tecnico. E la sostiene con coraggio anche quando Carlotta, nel 2015, a causa di un importante infortunio è costretta a lasciare la carriera da agonista.

 

 

Ma insieme ci si rialza e nel 2016 da tutto questo nasce ArteGinnastica, la realizzazione di un sogno. Nella società le due ragazze si dividono i ruoli in maniera complementare, forti del loro diverso, ma comunque importante, vissuto nell’ambito della ritmica:Carlotta, grazie alla sua grande esperienza da agonista, riesce a montare degli esercizi molto originali, mentre Andrea avendo intrapreso la carriera da allenatrice ed essendo anche Giudice di Gara è abilmente capace di curare di più l’aspetto tecnico.

 

La Ginnastica Ritmica prevede l’utilizzo negli esercizi di 5 diversi attrezzi: la fune, il cerchio, la palla, le clavette e il nastro. Stefania ci racconta che: “Andrea aveva la passione soprattutto per il cerchio e le clavette e con le clavette era veramente molto brava, tanto che le amiche le avevano benevolmente dato un soprannome che richiamava l’idea del giocoliere; Carlotta, invece, era una ginnasta più completa, molto sciolta, faceva gare che richiedevano l’uso di 4 attrezzi e dove il punteggio era dato dalla somma dei 4, rendendo impossibile essere meno brave in uno di essi, perché farlo avrebbe precluso la possibilità di conquistare un punteggio totale alto, ma comunque ammetteva una predilezione per la palla”.

 

L’ArteGinnastica ha aperto i suoi battenti nel 2016 e già nel 2017 ha portato alcune atlete alle prime gare con buoni risultati. Nel 2018 ha ricevuto, i complimenti dalla Federazione Liguria per il netto miglioramento, in così breve tempo, delle proprie ginnaste, tra le quali alcune sono state scelte per l’allenamento nei gruppi regionali. Nel frattempo, Andrea, che ha iniziato la facoltà di Scienze Motorie, viene scelta come tecnica al GYM CAMPUS, un gruppo di allenamento che comprende le migliori ginnaste della Liguria. Anche il 2019 inizia molto bene per l’Arte Ginanstica, che in questo anno sportivo ha deciso, per completare la preparazione delle agoniste, di inserire nel percorso alcune lezioni di danza classica, utili a migliorare la postura e come base per il movimento; tutto questo al fine di un continuo miglioramento per una società giovane, ma emergente. Arte Ginnastica sta ottenendo interessanti risultati anche con le ginnastine più piccole. Facciamo i complimenti e auguriamo in bocca al lupo ad Andrea e Carlotta e a tutte le loro piccole grandi atlete! Forza ragazze! 

 

  

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