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Volley U14F - CAMPIONI TERRITORIALI 2018/2019

 

 

 

Il 31 marzo 2019 è una data che resterà scolpita nella storia del Volley Team Finale, sezione della Polisportiva e soprattutto nel cuore delle ragazze, degli allenatori, dei dirigenti e dei genitori che hanno vissuto questa intensa e stupenda giornata.

 

Le ragazze di coach Casanova, nell’occasione supportato in panchina da Davide Bruzzo, hanno veramente compiuto un’impresa attesa dimostrando di voler portare a casa questo “scudetto”. Un cammino iniziato lo scorso anno in Under 13 e (che ci aveva visto fuori dalla final four) proseguito per tutta la stagione sotto gli occhi attenti dello staff tecnico; il 2^ posto nel Memorial Alessia Berruti disputato ad ottobre ci aveva fatto capire che si stava lavorando nel verso giusto. Un campionato con un ruolino di marcia praticamente perfetto, una fase di semifinale vinta con grande convinzione e tutti pronti per questa giornata dove Giovanni Vaccaro de “Il Secolo XIX” ci dichiarava come favoriti e dove le avversarie erano pronte a farci lo sgambetto. Una final four a cui accedevano il VBC Savona, Il Maremola (già incontrato durante il campionato) ed il Casco Shop Sanremo.

 

La semifinale del mattino contro il VBC Savona ci vedeva partire molto in sordina, sarà forse il cambio dell’ora, sarà l’emozione, ma le ragazze lasciavano il primo set alle avversarie con un netto 19/25. Durante il cambio campo la fiducia, la tranquillità e le motivazioni trasmesse dai coach facevano il loro effetto, partenza subito decisa e set mai in discussione nonostante un recupero delle avversarie nella fase finale: 25/18 e si riparte dall’1/1. Il terzo e quarto set mostrano un gruppo molto determinato, le ragazze in campo sono molto attente su tutto, le ragazze in panchina non smettono un secondo di incitarle: 25/18 e 25/22 sono i punteggi che ci qualificano per la finalissima e che ci garantiscono l’accesso alla fase regionale.

 

Arriva poi il momento dei genitori e dello staff: un’area pic-nic viene allestita al di fuori del Palazzetto di Diano, un gruppone con genitori e tifosi che si divertono insieme alle ragazze e le accompagnano con tranquillità e decisione alla finalissima. E qui il capolavoro: Berruti & C. entrano in campo consapevoli di avere di fronte una squadra molto forte ma consapevoli anche di aver una grande voglia di portare a casa questo scudetto che mancava in Società da parecchi anni. Una partita praticamente perfetta, Anna in regia non sbagliava nulla, Giada dimostrava tutte le sue qualità e metteva a terra una quantità impressionante di palloni, Giorgia dietro prendeva qualunque palla le potesse arrivare vicino e portava a casa molti punti nel momento in cui era chiamata in prima linea, Ludo Cala e Paola erano sempre pronte, sia a difendere che soprattutto a sporcare a muro ogni pallone ed in battuta, Ludo Corna, la più piccola del gruppo mostrava , carattere, qualità, doti tecniche e determinazione, Natalia, Greta, Chiara, Sara, Saretta ed Alessia dalla panchina non smettevano un istante di incitare le compagne e di supportare il caloroso tifo dei genitori, dei tifosi e dello staff; i coach non sbagliavano un consiglio, l’emozione di Andrea alla sua prima finale veniva compensato dall’esperienza di Davide e dal supporto di Barbara: 25/20 25/21 e 25/18, un punteggio che dimostra come in questa partita le ragazze hanno compiuto il loro capoolavoro. E ora prepariamoci al concentramento di semifinale regionale che si disputerà al Palasport Alessia Berruti domenica 14 aprile.

 


Questo il gruppo: Anna Berruti (K), Giada Cattaneo, Giorgia Perata, Ludovica Calandriello, Paola Castellino, Ludovica Corna, Chiara Angeleri, Sara Robatto, Greta Dicati, Natalia Chiarelli, Alessia Benini, Sara Delbalzo, Andrea Casanova (1^ all), Davide Bruzzo (2^ all), Barbara Vignati (dir).

 

 

Finale Ligure: inizia la stagione del baseball

 

Si scaldano i motori a Finale Ligure, nel Campo Viola, per la stagione Under 12, con i Tigers, eredi delle “Furie Azzurre - Cubs” che lo scorso anno hanno sfiorato il colpaccio alle finali nazionali di categoria.

 

“Il Campionato avrà inizio il 14 aprile”, dice Luca Battaglieri, presidente del “Riviera Aquila”, settore Baseball della Polisportiva del Finale, “i nostri ragazzi si sono allenati tutto l’inverno sull’erba dello storico campo di Finalborgo, sotto la guida del nostro Tecnico venuto da Cuba, Yariel  Valdés Martìn, laureato in Scienze Motorie e già giocatore delle grandi Leghe  caraibiche”.

 

“Il Baseball è particolare non solo per il gioco, differente da tutti gli altri” aggiunge Battaglieri, “ma perché la sua stagione ha inizio con la primavera, quando i campionati degli sport tradizionali  (calcio, basket, pallavolo) volgono al termine”.

 

Proprio il periodo in cui i ragazzi sono impegnati maggiormente con la scuola.

 

“Ma è anche il periodo in cui i ragazzi e le famiglie “fanno i conti” di ciò che è stato nei mesi passati. Ci sono i soddisfatti e gli entusiasti, che vorrebbero non finisse mai. Ma c’è qualcuno che ha smesso per un infortunio, altri che sono rimasti delusi, certuni che si sono semplicemente annoiati”.

 

Tanti sono gli abbandoni sportivi tra i giovani, specie al termine dei campionati. Anche in un luogo come Finale Ligure che offre molte validissime alternative sportive.

 

“Ci rivolgiamo proprio a loro” dice il presidente del baseball finalese. “I ragazzi devono fare qualcosa di costruttivo, di divertente, alternativo al computer e ai social. Devono muoversi, fare nuove amicizie. Fare sport, in sostanza. E all’aria aperta. Non possono aspettare la prossima stagione”.

 

E così il Baseball può essere un’alternativa. “È uno sport di squadra, all’aperto, che entra nel vivo a primavera inoltrata, quando tutti gli altri “chiudono”. 

 

“Abbiamo anche una Squadra Under 15, gli Sharks Riviera, in abbinamento con il Sanremo Baseball, che disputerà il Campionato ligure-piemontese,  e la Squadra “Senior” delle Aquile che giocherà la categoria NWL”.

 

Al Campo Viola di Finalborgo gli allenanenti si tengono il lunedì, il martedì, il venerdì, dalle ore 16,00 circa. 

 

 

Domenica 31 marzo si conclude Wheels for Ladies a Finale Ligure ma già si guarda al futuro

 

Con la giornata di domenica 31 marzo si concluderà questa edizione di Wheels for Ladies, che dal 29 al 31 marzo ha fatto tappa presso il Finale Freeride Outdoor Village, sulla strada per Perti e Calice.

 

Sarà una giornata di grande festa e in libertà, con escursioni sul territorio e pranzo al sacco. Ma in realtà la festa è appena cominciata: infatti W4L ormai non è più soltanto un evento annuale, è diventato un brand che ha conquistato numerosi team di donne in varie regioni italiane.

 

Sui tre giorni il servizio di shuttle sarà gestito dalla ASD Feglinodownhill, che ricopre un vero e proprio ruolo di co-organizzazione in W4L sotto tutti i punti di vista, dall’allestimento stand al servizio di assistenza “baby” per le mamme che parteciperanno portando con sé i propri bambini. Ci racconta la fondatrice e presidente Vania Allievi: “La nostra Associazione Sportiva si occupa di dare un servizio agli sportivi outdoor sul territorio finalese e non. Anche io, come Enza, sono una donna e ho investito in questo progetto per reinventarmi perché, come tante donne, dopo avere avuto un figlio sono stata licenziata. Questa esperienza nasce prima di ogni altra cosa dal desiderio di fare del bene, ci metto tantissima passione e mi ha fatto crescere, grazie a tutte le persone che ho incontrato e conosciuto, e da quando ho iniziato a collaborare con Enza Marino ancora di più. Stiamo lavorando insieme non solo a W4L, iniziativa nella quale credo proprio perché è sviluppata da donne per donne, ma anche in tante iniziative future, che sveleremo nei prossimi mesi e che punteranno soprattutto al mondo inclusive, dall’ippoterapia al mondo bike. Io e Enza crediamo anche molto nei nostri progetti per dare un futuro ai nostri bambini, un futuro sano nello sport, nell’ambiente e nelle attività outdoor. Ci auguriamo di coinvolgere anche le scuole nei nostri progetti futuri”.

 

Anche Alessandro Balestrino di Balestrino Viaggi collabora al servizio di shuttle. Ci spiega: “La nostra azienda è nei trasporti da molti anni, nel settore noleggio autobus con conducente, ma da poco con il nuovo brand Bale Outdoor Services siamo entrati su Pietra Ligure in questo settore per noi nuovo legato all’outdoor. Inizialmente, quando questa edizione di Wheels for Ladies doveva svolgersi a ottobre, prima del maltempo, una giornata avrebbe dovuto essere dedicata a Pietra Ligure e alla Val Maremola. Poi molteplici circostanze hanno imposto dei cambi di programma, ma nel frattempo noi con Enza Marino ci siamo trovati bene a livello di dialogo e organizzazione. Per questo abbiamo deciso di collaborare per W4L, ma in futuro di certo faremo altre cose insieme”.

 

 

 

Ci raccontano l’ideatrice e promotrice del brand Wheels for Ladies Enza Marino e la guida sui percorsi e il territorio Simone Ravera, che ormai è uno degli “assi nella manica” di W4L da sempre: “Negli anni abbiamo perfezionato sempre di più i vari gruppi di lavoro, dando spazio a tutte le ragazze presenti e valorizzandole in base alle loro capacità”.

 

Prosegue Simone Ravera: “Per questo motivo non solo abbiamo sviluppato sui tre giorni dell’evento tre percorsi che mostrassero il mondo MTB in tutte le sue specialità, il venerdì XC, il sabato Enduro e la domenica Freeride, con in più l’introduzione a partire da quest’anno anche della bike su strada, ma insieme al nostro consulente Alessandro Gennesi, rider agonista, stiamo sviluppando per i prossimi mesi tanti appuntamenti sul territorio che avranno la duplice valenza di valorizzare le capacità delle partecipanti ma anche le caratteristiche dei luoghi che le ospitano”.

 

La parola passa ad Alessandro Gennesi: “Ci piace descrivere gli appuntamenti dei prossimi mesi, dei quali renderemo presto note le date, come degli eventi-pilota di ‘Promo Enduro’. Un format amatori che consenta a tutte le partecipanti di vivere il territorio in armonia e in totale libertà, pensando più a divertirsi, imparare e a conoscere piuttosto che alla gara in sé. Saux in Piemonte, il Parco dell’Antola, Torriglia e Chiavari in Liguria saranno alcuni dei luoghi che ospiteranno questi eventi.

 

Non sarà la classica gara di Enduro – prosegue Gennesi – perché da essa toglieremo i difetti, trasformandoli in punto di forza. Oggi, infatti, questo tipo di tornei si basa sul prendere due tempi: la risalita e la chiusura. Noi toglieremo la misurazione del tempo di risalita che in un contesto come il nostro diventa solo un inutile fattore di stress; per il resto, discese facili, eventi non affollati (anche se non intendiamo introdurre il numero chiuso) e tracciati non fortemente agonistici saranno i punti di forza di questo progetto promozionale. Gli altri dettagli verranno sviluppati proprio durante questa edizione di W4L, parlando con le ragazze, ascoltando le loro testimonianze, scoprendo le loro emozioni e raccogliendo i loro suggerimenti”.

 

Possiamo davvero concludere dicendo che Wheels for Ladies è una grande magia che non finisce mai! E terminata l’edizione finalese, appuntamento per il 5, 6 e 7 luglio prossimi per un nuovo meraviglioso appuntamento di questa rassegna nella splendida cornice della Val di Non!

Pallatamburello - uno sport di squadra sferistico con origini antichissime

 

 

La Polisportiva del Finale annovera tra le sue sezioni anche la Pallatamburello, che svolge la propria attività presso la Palestra Rivetti, la palestra Fiaschi dell'Istituto Alberghiero ed il Palasport Alessia Berruti. La sezione Pallatamburello, i cui ragazzi sono allenati da Danilo Poliani, partecipa con i propri istruttori al progetto Sport a scuola organizzato dalla nostra Polisportiva del Finale. 

 

Ma cos'è la pallatamburello e come si pratica questo sport? La pallatamburello è uno sport di squadra di antichissime origini con i romani che già praticavano un gioco simile, e che si è sviluppato prima in Italia, diffondendosi poi nel resto del mondo. Infatti, è a partire dalla metà dell’800, che la Pallatamburello si diffonde come gioco popolare soprattutto in certe aree geografiche d’Italia (Piemonte, Trentino, Veneto, Lombardia, Toscana). 

 

"Ci sono diverse specialitá nel tamburello", ci dice il Presidente di sezione Danilo Poliani, "la più diffusa è il tamburello indoor, praticato prevalentemente all'interno di palazzetti dello sport o nelle palestre scolastiche. Si gioca con un tamburello di diametro di 26/28 cm ed una pallina depressurizzata, grande all'incirca come una palla da tennis".

 

Come si gioca: lo scopo è quello di cercare di mandare la palla nell’altra parte del campo e questo lo si fa sia al volo o dopo un rimbalzo. L’unico strumento che può inviare la palla nella metà campo avversaria è il tamburello, mentre altri metodi sono sanzionati. 

La palla può essere colpita solo con il tamburello, che ha una forma circolare, e con l’avambraccio che lo impugna. Dopo un ciclo di 3 giochi le squadre cambiano campo. L’allenatore di ciascuna squadra ha a sua disposizione due cartellini da mostrare all’arbitro, uno blu, che serve per richiedere la sostituzione, e uno verde, che serve per richiedere il minuto di pausa gioco. Ogni squadra ha a disposizione 3 minuti e le partite possono durare molte ore. Il punteggio si calcola in giochi e vince chi arriva prima a 13 giochi. 

 

 

 

In Italia lo sport della pallatamburello è disciplinato dalla F.I.P.T. (Federazione Italiana Palla Tamburello) che organizza i campionati di serie A, B, C, D di categoria, giovanili, amatori, veterani, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana a livello maschile e femminile. A questi livelli, il gioco viene praticato da squadre composte da 5 giocatori in campo e altri 4 a disposizione in panchina, per un totale di 9 atleti. Ciascun giocatore in campo ha un ruolo definito: due terzini, un battitore, un centrocampista o “cavalletto” o “mezzo volo”, un rimettitore o “spalla”. Lo scopo è quello di colpire e inviare la palla nell’altra parte del campo, col tamburello al volo o dopo un rimbalzo, inducendo all’errore gli avversari. 

 

 

I nostri ragazzi, della Polisportiva del Finale, giocano gare 5 contro 5, o 3 contro 3. Tra le ultime gare disputate (in foto) abbiamo quelle giocate la scorsa domenica 17 marzo al torneo interregionale under 12 misto, “Colline del Monferrato”, che si è svolto nel centro sportivo di Cossombrato. I ragazzi finalesi si sono scontrati contro gli atleti della scuola elementare di Cerrina e contro alcune squadre piemontesi molto note come il Monale e il Chiusano della provincia di Asti.

 

 

Tra i prossimi impegni della nostra squadra, vi segnaliamo le due gare di sabato 13 aprile sul molo di Varazze e di giovedì 25 aprile a Monale, forza ragazzi!! Forza Polisportiva del Finale!

Per informazioni: Danilo Poliani:

mail:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  / cell.: 349-6667195.

 

Wheels for Ladies a Finale Ligure: Focus sul secondo giorno - sabato 30 marzo

Sabato 30 marzo sarà la giornata dedicata a inclusione, tematiche sociali e solidarietà, nell’ambito di Wheels for Ladies, il festival “in rosa”, che si terrà presso il Finale Freeride Outdoor Village dal 29 al 31 marzo, organizzato dall’Infinity Outdoor RxM, settore della Polisportiva del Finale.

 

 

 

Certo, la componente sportiva non manca mai: sabato mattina corsi di MTB principianti con Luca Ghigliani e avanzati con Sebastian Petitjean. E alle 12:30 (registrazioni dei partecipanti in mattinata nel Village) si partirà per un suggestivo tour dalle Alpi al Mare, toccando luoghi come la ex Base Nato, i ponti romani, l’altopiano di Le Manie, con arrivo a Noli.

 

L’Organizzatore Tecnico Alessandro Gennesi, che insieme all’ideatrice e organizzatrice Enza Marino ha visionato i vari sentieri, commenta: “Se il tour di venerdì alla Grotta dei Falsari di Noli ho voluto definirlo ‘emozionale’, per questo credo che il livello di bellezza dei luoghi e dei percorsi sia tale che non è nemmeno possibile descriverlo a parole. Sono zone che ho già mostrato in escursioni precedenti e nessun partecipante è mai rimasto deluso”. A fianco delle partecipanti, come ogni anno, saranno presenti le storiche guide Danilo Basso e Simone Ravera.

 

 

Salendo dall’entroterra e scendendo nell’Altopiano di Le Manie si arriverà fino alle curve del Capo di Noli, una location talmente suggestiva da essere stata spesso adoperata per gli spot pubblicitari (sia televisivi, sia fotografici) di grandi marchi automobilisti, da Ferrari ad Alfa Romeo.

 

Dalle 18.00, un grande evento dedicato allo sport “inclusive” presso il Finale Freeride Outdoor Village: esso si aprirà con quattro coppie di ballerini dell’ASD Semplicemente Danza (due su wheelchair e due ipovedenti), seguirà alle 18:30 il convegno sul tema dello sport “per tutti” a cura delle relatrici Enza Marino, di RxM Infinity, e Cinzia Cullacciati, dell’Associazione Una mano per.

 

All’evento sarà presente l’associazione Bandiera Lilla, cooperativa sociale di Savona che “combatte” quotidianamente per migliorare l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche in tutti i Comuni italiani. Bandiera Lilla sarà presente con Roberto Bazzano, che mostrerà esempi virtuosi di inclusività nello sport e nel turismo messi in atto dai “Comuni Lilla” e Anna Gloria, blogger per “InVisibili” del Corriere della Sera porterà la sua testimonianza di ciclista disabile come esempio di inclusione sociale attraverso lo sport.

 

Il tutto si chiuderà con la rappresentazione in chiave teatrale della vera storia di Pat Degan, psicoterapeuta USA che ha combattuto i propri episodi psicotici con l’autocura, messa in scena dagli utenti psichiatrici della ASL 3 di Genova coordinati da Damiano Fortunato. Ospiti i rappresentanti di CONI, Libertas e Comitato Paralimpico della provincia di Savona.

 

A questa iniziativa sono state invitate tutte le amministrazioni del comprensorio, al fine di una efficace e capillare sensibilizzazione sul tema. Il vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Finale Ligure, Clara Brichetto, ha già confermato la propria presenza.

 

Roberto Pizzorno, Delegato Provinciale del CONI e di Libertas, esprime parole di soddisfazione: “Il lavoro che sta svolgendo Enza Marino con Wheels for Ladies è molto importante: sta mostrando l’importanza e la presenza delle donne negli sport outdoor. Mi viene in mente un parallelismo con la maratona di New York. Quando questo evento ha debuttato contava circa 170 partecipanti, ora sono migliaia da tutto il mondo. Il presidente nazionale del CONI Giovanni Malagò ha voluto inserire delle ‘quote rosa’: sul consiglio federale su nove consiglieri tre devono essere donne. Segno che finalmente qualcosa in questo campo si sta muovendo. Ed Enza sta portando avanti un discorso nobile anche per quanto riguarda l’inclusione: io dico sempre che un atleta, nel momento in cui scende in campo, corre in pista, si tuffa in vasca, è un atleta e basta. Non bisogna più suddividere atleti disabili e normodotati. Sono tutti atleti, e i risultati internazionali conquistati da sportivi con disabilità lo dimostrano”.

 

Alle parole di Pizzorno fanno eco quelle di Giuseppe Corso, delegato savonese CIP (Comitato Italiano Paralimpico): “Trovo doveroso parlare di disabilità nello sport, fare conoscere realtà come la handbike e le sue potenzialità nei nostri territori. Inoltre trovo giusto aver invitato tutti i pubblici amministratori del comprensorio, perché la politica per prima deve impegnarsi sul tema: è inutile che il mondo dello sport si impegni a creare tracciati per tutti, se poi una persona con disabilità incontra barriere nelle stazioni ferroviarie, nei marciapiedi, nell’accesso ai lungomare e alla spiaggia. Ogni città deve essere vivibile per tutti”.

 

ASD Semplicemente Danza:

 

 

Con sede a Savona, non è una tradizionale "Scuola di Danza", ma un'autentica Associazione che promuove la diffusione della Danza nelle espressioni di sport, arte, spettacolo e divertimento. Guardare con le mani, insegnare con il corpo e con le parole: sono questi i cardini su cui è imperniato l'insegnamento ai non vedenti. La danza ha la capacità di stimolare sia la sfera sensoriale che quella emotiva, tanto più per chi ha sviluppato capacità alternative alla vista.
Oltre ogni limite e ogni barriera, ti permette di raggiungere nuovi orizzonti, come fosse una luce nel buio, migliorando l'equilibrio, la consapevolezza dello spazio, la sicurezza nei movimenti.
Favorendo la forma fisica, previene i problemi dovuti alla vita sedentaria (diabete, malattie cardiovascolari, ecc).
Per alcuni potrebbe essere una vera e propria sfida nella quale, sebbene attraverso l'arte, l'allegria ed il rispetto del proprio Limite, saranno chiamati a maturare esperienze vive nell'elemento spaziale che una volta incorporate e capitalizzate, gli saranno utili per affrontare altre apparentemente semplici problematiche del quotidiano.
Le categorie: solo, duo (entrambi non vedenti), Combi (un ballerino non vedente in coppia con un normodotato), gruppi Standard, Latino e Show dance.

 

Una mano per:

 

Quando la soluzione sono i diritti e la voglia di vivere ti fa guardare oltre.

 

L’associazione "Una mano per..." nasce per aiutare a superare e affrontare le difficoltà che la vita di una famiglia in cui cresce un bambino disabile o con una malattia invalidante è costretta ad affrontare.

 

Il motto: i nostri bimbi sono meravigliosamente complicati!

 

La vita cambia, è particolare e diversa; inutile vivere come le altre famiglie, solo noi possiamo comprendere e ci capiamo con un solo sguardo.

 

Bandiera Lilla:

 

Così si presentano i soci: Che cos’è Bandiera Lilla?

 

  • un riconoscimento per i comuni che hanno una attenzione  particolare verso il turismo disabile;
  • uno stimolo a migliorare l’esistente  e a fare «rete» con le associazioni che si occupano di disabilità in vista di un  obiettivo comune;
  • un concreto sostegno alla promozione turistica dei comuni Bandiera Lilla e alle attività produttive turistiche all’interno  degli stessi che abbiano ottenuto il riconoscimento;
  • un canale privilegiato ed efficiente per 80 milioni di turisti  disabili europei, che hanno difficoltà nel reperire un’offerta  adeguata in Italia e che possono attingere al bacino di  informazioni.

 

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